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SLC CGIL Produzione Culturale: SIAE, legge sul diritto d’autore, le Organizzazioni Sindacali non condividono la cessione di “Copia Privata”.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali confederali, dopo aver espletato con l’amministrazione SIAE la procedura ex art. 47 della legge n.428/1990, hanno ritenuto di non condividere il percorso che porta all’esternalizzazione della “copia privata”.


Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Pa e Ugl Comunicazioni, contestano la sussistenza delle condizioni per una cessione/affitto di ramo d’azienda ex articolo 2112 c.c. e non condividono la conseguente cessione dei rapporti di lavoro.
Si ritiene infatti che l’esternalizzazione che si sta realizzando possa produrre un indebolimento per la Siae che, a tutt’oggi, è indicata dalla vigente Legge del Diritto d’Autore come gestore degli incassi e della ripartizione della “copia privata”.
Come abbiamo avuto modo di segnalare già nei mesi scorsi in ben due lettere alle Autorità vigilanti, la gestione di importanti risorse da distribuire agli autori (circa 150 milioni di euro) – gestione oggi attribuita dalla Legge ad un Ente pubblico, vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Cultura e di recente sottoposto al controllo della Corte dei Conti – viene trasferita, senza alcuna necessità giuridica o normativa, ad una Fondazione nei confronti della quale difficilmente potrà essere assicurato l’alto livello di vigilanza cui è attualmente sottoposto l’operato della SIAE, realizzando, fra l’altro, una sicura moltiplicazione di costi ed incarichi.
Nonostante tutto, le Organizzazioni Sindacali confederali hanno comunque tentato ogni soluzione per addivenire ad un accordo che salvaguardasse al massimo i lavoratori forzatamente “ceduti”, purché venisse riconosciuta in modo inequivocabile la contrarietà di parte sindacale ad un’operazione che si ritiene ingiustificata e lesiva degli interessi della SIAE e dei suoi dipendenti.
Non è stato possibile sottoscrivere un accordo proprio perché si è reso evidente che l’interesse della controparte era solo quello di ottenere l’assenso formale da parte del Sindacato al progetto di cessione: il primo esperimento di “spacchettamento” dell’Ente pubblico SIAE.
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Le scriventi OO.SS. ritengono che sia necessario mantenere il perimetro e l’unicità della Siae, nonché il suo ruolo all’interno del sistema culturale italiano, seppur attualizzati alle nuove esigenze del mercato e di tutela degli autori, piuttosto che procedere ad azioni di parcellizzazione che rischiano seriamente di compromettere il rilancio dell’Ente come punto di riferimento per la produzione della cultura e dello spettacolo italiano.
Chiederemo a breve un incontro con il nuovo management per confrontarsi sul ruolo della Siae e sui progetti futuri dell’Ente. A seguire convocheremo un’assemblea nazionale aperta a tutti i lavoratori.
Roma, 01 dicembre 2022
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL FISTEL CISL UILPA UIL UGL FNC

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