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SLC CGIL Emittenza: RAI Way, sciopero contro il progetto di destrutturazione della RAI.

Nell’impossibilità di trovare soluzioni durante la prevista procedura di raffreddamento, La SLC CGIL, ha deciso di proclamare una giornata di sciopero, intero turno, per il giorno 11 aprile 2022, con il blocco delle prestazioni aggiuntive (reperibilità, straordinari, straordinari in sesta e settima giornata) dal 4 aprile 2022 al 3 maggio 2022.


Con buona pace degli ottimisti in servizio permanente effettivo, alcuni in buona fede altri…chissà, quanto si sta profilando per Rai Way e per la Rai all’indomani della pubblicazione del DPCM che autorizza un ulteriore indebolimento della Rai nel capitale Rai Way è tutt’altro che un quadro chiaro e condivisibile.
Basta seguire il dibattito di questi giorni, ad iniziare dalle audizioni in Commissione di Vigilanza, per capire che il quadro nel quale dovrebbe avvenire l’operazione è tutt’altro che chiaro.

Parlare di obbligo di controllo Rai confermato quando si profila una fusione con un altro soggetto industriale, Ei Towers, presuppone una certa ignoranza di fondo sulle regole basilari della concorrenza in un settore a forte impatto regolatorio. Il tutto confermato dalla stampa accreditata che parla di una visione della politica di una Rai come DAZN, che descrive RaiWay “dentro una scatola societaria che avrebbe come soci EI Towers ed il fondo F2I” e che “confluirà in un azienda a partecipazione privata con una più spiccata vocazione al profitto”……!
La verità è che ad oggi non è dato avere alcun elemento certo di uno scenario che si fa più nebuloso ogni giorno che passa. Quanto ufficialmente richiesto dall’Autorità Garante per le Comunicazioni lo scorso venerdì al Mise in tema di impegno della Rai a rafforzare il proprio ruolo in tema di digitalizzazione dei propri processi così da garantire in modo omogeneo uguali standard di fruibilità a tutti I cittadini di tutti I modelli trasmissivi, ad iniziare dal rafforzamento dello streaming, rappresenta un banco di prova ineludibile sull’efficacia industriale della decisione presa dal Governo. Su tutto questo poi incombe il tema per noi più sentito della salvaguardia dei perimetri occupazionali del Gruppo.
Come sindacato confederale riteniamo che la difesa dell’occupazione e quella di una infrastruttura strategica per il Paese quale quella di Rai Way, devono andare di pari passo. E’ una sfida che riguarda tutto il fronte sindacale e che, auspichiamo, possa quanto prima vedere un indispensabile serrar di file. Le sfide che attendono la Rai impongono un recupero di protagonismo del mondo del lavoro che non può ridursi a verificare, ed eventualmente “compatibilizzare”, gli esiti di scelte altrui che impattano sul futuro di un bene commune indispensabile quale la Rai. Nel ribadire la nostra contrarietà all’ipotesi di accordo sul rinnovo del CCL nel quale manca un chiaro impegno esigibile su strumenti di difesa dei perimetri a fronte di un Piano di Impresa che potrebbe cambiare profondamente alcuni scenari aziendali, e che domani e dopodomani andrà al vaglio del voto insindacabile delle lavoratrici e dei lavoratori ai quali chiediamo di votare NO, invitiamo tutte le lavoratrici ed I lavoratori di Rai Way ad aderire allo sciopero a difesa di un asset strategico per il Paese, contro un progetto che sempre di più appare come una manovra esclusivamente “finanziaria”.

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