SLC CGIL Sport: la legge sullo sport e sul lavoro sportivo in un binario morto, alla luce del rinvio dell’entrata in vigore della legge.

Roma, 7 maggio 2021 – Le scriventi OO.SS. sono ancora in attesa di una convocazione da parte della nuova sottosegretaria Vezzali e nel frattempo con la proposta di rinvio dell’entrata in vigore si spedisce la legge sullo sport e sul lavoro sportivo in un binario morto.
Siamo tutti consapevoli delle conseguenze della pandemia e delle restrizioni, nonché delle difficoltà della fase di ripartenza, con l’auspicio di arrivare a breve alle necessarie riaperture in sicurezza degli impianti e delle attività sportive. Tuttavia le riforme che tanti lavoratori e collaboratori aspettavano da anni vengono cancellate con un rinvio al 2024, in un modo che appare strumentale, approfittando fra l’altro di quel decreto che quei
lavoratori dovrebbe supportare.
Il sostegno anche economico che va riconosciuto allo Sport, alle associazioni e società
dilettantistiche, per la sua funzione sociale, di formazione, aggregazione, benessere e di
prevenzione sanitaria, non può passare per la negazione di diritti fondamentali in tema di
lavoro e welfare. Questo non è più accettabile, ancor di più per le gravi difficoltà vissute
dai lavoratori dello sport in questi mesi di pandemia.
Pertanto le scriventi OO.SS. sollecitano la richiesta d’incontro al sottosegretario Vezzali e
chiedono alle Istituzioni tutte di non perdere un’altra occasione di disciplinare il lavoro
sportivo. Si riservano, quindi, ogni azione riterranno opportuna per salvaguardare i diritti
dei lavoratori del settore.