SLC CGIL Poste: Poste Italiane, raggiunto l’accordo sull’accentramento delle lavorazioni interne… finalmente uno spiraglio di luce anche per le trasformazioni part-time/full-time.

… 760 azioni di politiche attive e tutele per gli addetti di produzione
E’ stato sottoscritto in data odierna, dopo un percorso negoziale lungo ed articolato, un importante accordo per la riorganizzazione della funzione Poste, Comunicazione e Logistica, riguardante nello specifico il processo di accentramento delle Lavorazioni Interne.
Si tratta di una significativa intesa che completa quella siglata il 2 agosto u.s. in merito al nuovo modello organizzativo delle lavorazioni interne e con la quale vengono stabilite le modalità di gestione delle ricadute occupazionali.
Un’intesa impattante per via degli importanti elementi di novità da essa introdotti e tuttavia necessaria per le mutate condizioni del contesto socio/economico, che tiene sempre più in considerazione lo sviluppo del mercato dei pacchi come forma di compensazione al calo dei ricavi della posta tradizionale.
Di seguito riportiamo i punti salienti dell’accordo:
• Il nuovo modello organizzativo prevede, in via prioritaria, per le sostituzioni delle assenze temporanee il ricorso a personale over 60 e successivamente a quello flessibile, mentre in caso di lunghe assenze e/o di carenze strutturali si farà ricorso a tipologie di lavoro flessibile e contestualmente saranno avviate le procedure per attivare le leve di politiche attive (trasformazioni pt/ft e stabilizzazioni).
• Chiesto ed ottenuto un incremento degli organici del recapito pari ad un n. di 700 FTE e di n. 60 trasformazioni part time/full time nei CS, temi su cui riteniamo sia necessario ritornare nel prossimo incontro sulle politiche attive.
• Condiviso l’impegno ad incontrarsi entro il mese di gennaio per rivedere i criteri di redazione delle
graduatorie di stabilizzazione per coloro che hanno reso attività lavorativa a tempo determinato nel recapito/smistamento.
• Grande attenzione è stata data alla leva della formazione, fondamentale per accompagnare tutte le risorse che verranno destinate a diversa attività lavorativa, potenzialmente individuate nel n. di 250 per la sportelleria e nel n. di 600 per l’insourcing.
• Un importante avanzamento è stato raggiunto sul tema degli inidonei definitivi al recapito, che in precedenza potevano essere ricollocati sull’intero territorio nazionale, a seconda dei dimensionamenti, mentre oggi questa possibilità è circoscritta a livello regionale.
• Introdotta la possibilità per gli addetti di produzione di accedere alla mobilità in deroga verso centri in carenza, che saranno messi a disposizione a livello provinciale e regionale entro il mese di settembre sia per l’anno 2023 che per l’anno 2024. Inoltre, al termine della procedura di riorganizzazione (2024) e dopo apposito confronto, saranno avviate le procedure per la mobilità nazionale in deroga.
• Introdotti inoltre Comitati di Monitoraggio che consentiranno prima a livello territoriale, e se necessario anche a livello centrale, una costante verifica dello stato di avanzamento della riorganizzazione (riassegnazione zone di recapito, orario di lavoro addetti produzione etc.), in modo tale da poter apportare gli eventuali necessari correttivi in maniera repentina, garantendo così la piena esigibilità dell’accordo.
• Si è infine convenuto sulla necessità di aprire il prima possibile un tavolo di confronto che abbia ad oggetto l’ambito organizzativo di DTO, una funzione in continua evoluzione e sempre più interessata dalle dinamiche di sviluppo digitale ed occupazionale.
• Le parti definiranno nell’ambito di uno specifico incontro la forma con cui verrà comunicata a ciascun partecipante la valutazione conseguita nei test (sportelleria).
L’incontro si è svolto alla presenza del Coordinamento Nazionale delle RSU, Organismo che al termine del confronto ha avallato l’intesa.
Roma, 21 novembre 2022
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLP CISL-SLC CGIL-UILPOST-CONF.SAL-FAILP-UGL