Poste Italiane: sciopero delle prestazioni straordinarie dal 24 giugno al 18 luglio 2019
La Scrivente O.S. esperite con esito negativo il giorno 11 giugno 2019 le procedure di raffreddamento e conciliazione di cui all’articolo 17 del vigente CCNL riferite al conflitto di lavoro aperto in data 6 giugno 2019.
PROCLAMA dal 24 giugno 2019 al 18 luglio 2019
lo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive e per quest’ultime con riferimento anche al tempo di lavoro aggiuntivo all’orario normale compresa la flessibilità operativa ( ex abbinamento di zone, nonché conto ore, banca ore, formazione fuori orario ex assorbimento di zone, ecc.ecc.) per tutto il personale di Poste Italiane, (PCL-cmp e MP ) applicato presso ogni sito produttivo della regione Lombardia. Le motivazioni dello sciopero non essendo intervenuti nuovi elementi per la composizione delle controversie in atto, sono state esaurite con esito negative nell’ambito della procedure di raffreddamento così previste dall’art. 17 lettera B – comma 2 del CCNL – vengono qui di seguito elencate:
| Mercato Privati Distacchi “selvaggi” del personale; Organici : poche assunzioni non sufficienti; Ritardi delle sporteliizzazioni e delle assunzioni programmate; Pressioni commerciali;rispetto direttiva MIF1D 2 Sostituzione Uffici Monoperatore e Carenza Operatori Sportello cluster B; Pressioni al personale generate dalla gestione vessatoria dei responsabili dei centri Difficoltà di fruizione delle ferie programmate; Criteri discrezionali e poco trasparenti nell’erogazione di premi per un’azienda a controllo pubblico, gravi carenze ambientali e strutturali che possono creare danni alla salute Rischio rapine; Gestione e assunzioni P.T. Rischio violazione codice etico e L. 08 Giugno n° 231 |
| Recapito Postale e Logistica Organici ancora insufficienti;Abuso dello straordiario e mancato pagamento dello stesso; Pressioni al personale generate dalla gestione vessatoria dei responsabili dei centri;Gestione dell’orario inadeguata;Inadeguatezza dei mezzi e motomezzi (sicurezza stradale);Condizioni di lavoro nei CMP (orari di lavoro – straordinari – carichi di lavoro – ambiente e scurezza);Gravi carenze ambientali e strutturali che possono creare danni alla salute ;Difficoltà di fruizioni delle ferie programmate;Vessazioni e pressioni nei confronti dei CTD;Mancata trasparenza sui criteri di proroga dei CTD; Gestione del personale, Rischio violazione codice etico e L. 08 Giugno 2001 n°231 |