Fondazione Liriche, la nostra posizione sul decreto
Siamo a conoscenza che in questi giorni il Governo discuterà un decreto legge sulle Fondazioni Liriche, per trovare una soluzione ai precari, che in questo settore sono cresciuti ben oltre le necessità.
Anche se questo settore sente l’urgenza di attingere a personale aggiuntivo, per coprire le esigenze di determinati spettacoli, in questi anni di evidente crisi, grazie ad una specifica deroga per le assunzioni a termine, i precari hanno sostituito quello che dovrebbe essere personale a tempo indeterminato.
La Corte di Giustizia europea ha contestato questa deroga e quindi questi lavoratori rischiano il posto di lavoro, anche se precario.
Auspichiamo che il decreto legge stabilisca un percorso di stabilizzazioni e che non limiti in alcun modo il diritto del Lavoratore di essere reintegrato, in caso di violazione delle norme e che garantisca i diritti di precedenza senza alcun limite rispetto alla maturazione dei periodi lavorati. Da troppi anni sono solo i lavoratori a pagare la crisi della lirica. Se si condizioneranno gli organici all’equilibrio economico dei singoli teatri sarà un altra spada di Damocle sulla testa dei lavoratori.
Questi teatri possono produrre se ricevono adeguate risorse pubbliche e certezza di questi fondi. Invece il programma teme sempre il taglio del contributo, per non parlare di come vengono erogati i contributi regionali. I dipendenti delle Fondazioni Liriche hanno anche necessità di certezze contrattuali, sia a livello nazionale che territoriale.
È necessario, quindi, un confronto con Il Ministero per approfondire i problemi per lo spettacolo dal vivo.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL – FISTeL CISL – UILCOM UIL – FIALS CISAL