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SLC CGIL Telecomunicazioni: WINDTRE, vertenza sullo scorporo della rete.

In merito alle pressioni che WindTre sta esercitando, ormai quotidianamente e in maniera sempre più evidente, nei confronti dei lavoratori per indurli a passare nella Netco della Rete, le OO.SS. ribadiscono con fermezza la contrarietà al progetto e pertanto invitano i lavoratori interessati a non prendere decisioni affrettate e sotto l’arma del ricatto. Il management di WindTre pensa veramente che in Italia sia stato abolito il libero arbitrio? La facoltà di pensare e decidere con la propria testa?
Company Talks, Roadshow, lettere, video tutorial, survey, riunioni di team o faccia a faccia: cosa altro dobbiamo aspettarci? Sono arrivati addirittura a chiamate lo scorporo della Rete “il cambiamento in corso”, ”la trasformazione aziendale”…ci manca solo “operazione speciale” per chiudere in bellezza! Il sindacato, intanto, è impegnato a discutere delle politiche di settore e della crisi delle TLC anche con il Governo e in quella sede, a settembre, eventualmente trasferirà la vertenza WindTre a garanzia dell’occupazione e della continuità industriale dell’azienda. Nessuno, a differenza di quello che si racconta, si è sottratto né tantomeno si vuole sottrarre in futuro da un’eventuale trattativa ma per sedersi ad un tavolo bisogna conoscere tutte le carte e togliere i ricatti che, ad oggi, sono stati posti!
Le OO.SS. rassicurano, infine, i lavoratori che non c’è alcun rischio immediato di perdere il lavoro, che non lasceremo nessuno indietro e che se dovessero essere ceduti in modo coatto riceveranno la nostra assistenza legale per impugnare il trasferimento.
Roma, 6 luglio 2023
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

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