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Vodafone: comunicato sui trasferimenti coatti

È quanto sta accadendo – per ora – a Roma, dove due lavoratori, collocati secondo la “griglia” in esubero, non avendo aderito alla mobilità volontaria in base alla Legge 223, hanno ricevuto notifica di trasferimento a Milano a partire dal 2 settembre prossimo.

Diciamo “PER ORA”, perché non sappiamo se una tale prassi verrà applicata anche in altre zone, presumibilmente in quelle dove le adesioni alle uscite volontarie, per una miriade di differenti ragioni, non rispetterebbero le aspettative dell’azienda.

Come OO.SS. abbiamo sempre e in tutte le sedi espresso il nostro pieno sostegno all’Accordo sottoscritto ad aprile, assumendoci tutte le responsabilità nel gestire una delicatissima e complicata fase di trasformazione.

Crediamo che quell’Accordo consegni a tutti, azienda, lavoratori e sindacato, gli strumenti per governare un periodo critico, cosi come l’evoluzione verso l’era digitale.

Ogni rigo di quell’Accordo pesa.

Sancire “nessuna azione unilaterale e traumatica” e poi aggirarla, da parte aziendale, mette a rischio il significato stesso dell’Accordo, e con esso le relazioni industriali che si è detto di voler costruire e preservare.

Un trasferimento coatto non può rappresentare una soluzione coerente con la contrattazione d’anticipo.

Un trasferimento coatto è, a tutti gli effetti, una soluzione UNILATERALE E TRAUMATICA, che non può essere liquidata e giustificata solo come “efficienza da fare”.

Chiediamo all’Azienda di sospendere queste azioni, di revocare i trasferimenti e di avviare con il Sindacato una discussione sui ogni team impattato dagli esuberi, su ogni ambito in cui sia necessario razionalizzare lavoro e processi, in modo da trovare soluzioni efficaci e condivise, senza mettere a rischio i posti di lavoro.

Roma, 11 Luglio 2019

Le Segreterie Nazionale

SLC-CGIL

FISTE-CISL

UILCOM-UIL

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