SLC MILANO produzione culturale: Ieri abbiamo incontrato con CISL e UIL l’assessore alla Cultura del Comune di Milano e questo è il nostro intervento. A seguito di questo incontro, siamo stati invitati al tavolo di lavoro del Comune di Milano Piano Milano 2020 per la parte della produzione culturale. Anche lì daremo il nostro contributo a tutela dei lavoratori del settore e lavoreremo per progettare il futuro.

Alla cortese attenzione dell’Assessore Del Corno
Milano è la capitale del teatro e della produzione culturale.
Questa pandemia ha falciato completamente il settore che già non godeva di ottima salute. Tutti i teatri, tutti i cinema sono fermi e con loro tutti i lavoratori dello spettacolo. Lo sono le orchestre, lo sono i tecnici, lo sono gli attori.
In questa ampia platea ci sono lavoratori che – per gran parte (attori e tecnici soprattutto) – da due mesi stanno sopravvivendo con un bonus di 600 euro. In alcuni casi, a loro non è nemmeno garantita questa indennità (vuoi per il loro tipo di contratto, vuoi per il mancato raggiungimento del requisito contributivo). Sono lavoratori che hanno anche dei crediti retributivi importanti da riscuotere e che in questo momento i committenti non stanno pagando.
Sono lavoratori che non possono accedere alla richiesta di sospensione del mutuo. Ci sono anche i lavoratori dipendenti dei teatri e delle orchestre, ad esempio, che invece stanno godendo dell’ammortizzatore sociale dal 23 febbraio che con grande sforzo in sede di trattativa sindacale è stato talvolta integrato dal datore di lavoro e che sta per terminare.
Ci sono addirittura dei lavoratori che non si sono mai fermati, come i doppiatori, e che svolgono la loro attività in luoghi
chiusi e a contatto diretto con strumenti che impongono una perizia particolare per quanto riguarda la sanificazione.
Tutti questi lavoratori e lavoratrici che storicamente sono atomizzati e sparpagliati tra loro e sul territorio si stanno
organizzando. Hanno creato dei gruppi di lavoro, a livello locale e nazionale per preparare proposte e rivendicazioni. Si
stanno rivolgendo a noi, anche attraverso un numero considerevole di iscrizioni, per avere rappresentanza.
E’ un esercizio di democrazia incredibile che deve essere riconosciuto e sostenuto.
A loro vanno delle risposte che tardano ad arrivare. Anche le recenti audizioni presso il Mibact non hanno lasciato alcuna certezza o alcun punto fermo anche per quanto riguarda la distribuzione dei fondi. Ci domandiamo se questo possa anche rallentare la distribuzione dei contributi alle strutture anche da parte delle amministrazioni locali.
Dall’inizio di questa emergenza anche a livello locale le oo.ss. si sono messe a disposizione per concordare dei protocolli di
salute e sicurezza con le autorità territoriali. Lo saremo anche nel momento in cui si potrà ragionare per questo settore di “fase 2”. E’ di lunedì scorso il documento di Agis recante “Proposte per la ripartenza delle attività e per la riapertura al pubblico”.
Questo documento andrebbe valutato e verificato nel merito. Potrebbe essere, in questo senso, un’esperienza interessante iniziare proprio da Milano a lavorare su una nuova fase. Aprire un tavolo di confronto e discussione per progettare dei piani di ripartenza. Un tavolo che, altresì, faccia della cultura il volano di una diversa qualità dello sviluppo.
SLC MILANO
Congratulazioni per questa importante opportunità. Sono certa che Slc Cgil Milano sarà protagonista a questo tavolo, per il bene dei lavoratori e lavoratrici della Produzione Culturale e dello Sport