SLC CGIL Produzione Culturale: Teatro alla Scala, raggiunta un’ intesa, nei prossimi giorni il testo dell’accordo.

women s dancing ballet
Photo by Pixabay on Pexels.com

Il giorno 27 marzo 2024 si è raggiunta un’ intesa di massima sulla retribuzione e sulla normativa dei lavoratori intermittenti (operai serali e personale di sala) e nei prossimi giorni sarà perfezionato il testo per sottoscrivere un accordo sindacale, parte integrante del Contratto Scala, che metterà fine a una lunga storia per questa tipologia di lavoratori, che da oltre 20 anni attendevano un adeguamento che andasse a sanare incongruenze e discriminazioni salariali che hanno prodotto lunghe e complesse vertenze legali. Inoltre l’intesa raggiunta prevede una nuova formula per il personale di sala assunto a completamento di organico in aggiunta al personale con contratto a tempo indeterminato, con la possibilità per gli studenti universitari che siano in regola con il percorso scolastico, di poter rinnovare il rapporto di lavoro sino al termine del ciclo di studi. Con questo accordo si chiude la trattativa sul rinnovo contrattuale del triennio 2024/2026 iniziata un anno fa, per fissare subito dopo Pasqua degli incontri sindacali per affrontare i seguenti temi: la distribuzione degli spazi nella nuova palazzina in via Verdi e in Teatro, l’accordo per le trasmissioni in streaming su ScalaTV, la riorganizzazione interna iniziando dalla Direzione Allestimento Scenico, proseguendo con tutte le altre Direzioni, in una discussione propedeutica alla definizione della nuova pianta organica. Vista la conclusione positiva della vertenza sugli intermittenti e la piena applicazione economica e normativa del rinnovo contrattuale, si revoca lo sciopero proclamato per il 4 aprile 2024. Compito di un sindacato è quello di firmare accordi volti a migliorare le condizioni salariali e normative dei lavoratori e agevolare la migliore efficienza produttiva: negli ultimi 4 anni pensiamo di avere raggiunto molti obiettivi, dalla difficile gestione dell’emergenza Covid sino a questo ultimo rinnovo contrattuale. Consideriamo di fondamentale importanza poter proseguire il percorso negoziale in un clima di serenità, di stabilità e di continuità, evitando che bruschi e repentini cambi al vertice siano causa di complicazioni nelle relazioni sindacali. La recente riorganizzazione della struttura dirigenziale proposta dal Sovrintendente e approvata dal Consiglio di Amministrazione, con il superamento del Direttore Generale e conferimento di quelle funzioni ai vari dirigenti del teatro, può garantire una perfetta transizione nell’avvicendamento di un nuovo Sovrintendente che, una volta designato, deve poter avere piena autonomia nelle nomine dei responsabili artistici, senza inopportune ingerenze esterne. Milano, 29 marzo 2024 SLC-Cgil Milano – RSA SLC-Cgil Teatro alla Scala

Teatro alla Scala: Slc CGIL apprezza l’apertura del Sindaco di Milano e si dichiara pronto al confronto.

Milano – “Aspetto che la struttura dirigenziale mi porti una proposta. Di fatto e’ un tema che verra’ riaffidato di nuovo, su invito del consiglio, alla struttura dirigenziale. Poi incontrero’ i sindacati”. Così il sindaco di Milano Beppe Sala, nella veste di presidente del Cda del Teatro alla Scala, ha replicato alle richieste della Cgil sulla possibilita’ di realizzare un nuovo centro di produzione della Scala che riunisca lavoratori e Accademia. “E’ chiaro che io prima ho risolto la questione trovando una formula e adesso parlero’ con i sindacati. Cosi’ credo che si debba fare, senza ignorare il loro ruolo, ma in primis dovendo trovare una soluzione”, ha concluso. (imprese-lavoro.com)

Teatro alla Scala: basta col totonomi, parliamo del modello produttivo e del nuovo centro di produzione

Da ormai diverse settimane sui giornali locali e nazionali leggiamo di una disputa priva di contenuti di merito sul nome del futuro sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano.
In questi anni il Teatro alla Scala ha attuato un modello produttivo virtuoso che pensiamo debba essere confermato e sviluppato poiché ha determinato un aumento del numero di spettacoli e di alzate di sipario e l’apertura a tutta la cittadinanza (compresi i bambini delle scuole milanesi). Sono parallelamente aumentati gli incassi da biglietteria e i fondi dai privati e questo ha permesso di destinare alla produzione una quantità di risorse necessaria per sostenere l’aumento dell’offerta. Parallelamente, infatti, è aumentato il numero dei dipendenti ed è stato rinnovato positivamente il
contratto di lavoro aziendale
.

Leggi tutto “Teatro alla Scala: basta col totonomi, parliamo del modello produttivo e del nuovo centro di produzione”

Teatro alla Scala di Milano: voto per il rinnovo delle rappresentanze sindacali


Il giorno 7 giugno si è votato per rinnovo delle 10 RSA SLC CGIL della
Fondazione Teatro alla Scala.
Aventi diritto al voto 352;Votanti 272; Voti nulli 1; voti scheda bianca 1; Voti validi 270; Aventi diritto al voto 352; Percentuale di affluenza 77,27%

Di seguito i voti riportati da ciascun candidato per le RSA:

Leggi tutto “Teatro alla Scala di Milano: voto per il rinnovo delle rappresentanze sindacali”