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SLC CGIL Telecomunicazioni: Wind, sintesi della riunione del coordinamento RSU Cgil e Cisl.

Nella giornata del 13 febbraio si è svolto il Coordinamento delle RSU SLC CGIL, FISTel CISL di Wind Tre, unitamente alle Segreterie Nazionali e Territoriali, a sottolineare l’importanza dell’unità sindacale soprattutto in questo momento particolarmente complesso che sta vivendo tutto il settore delle Telco, con l’annosa vertenza della rete unica che, lungi dall’interessare esclusivamente TIM, avrà conseguenze sull’intero settore.


Proprio per questi motivi è fondamentale avere prima possibile, come sottolineato dal
Coordinamento tutto, contezza del piano industriale di Wind Tre per avviare le assemblee
informative con i lavoratori, anche alla luce della designazione di due amministratori delegati che ha generato, e continua a generare, forte preoccupazione tra i dipendenti per il timore che possa prefigurare una suddivisione dell’azienda i due società, una della rete e una dei servizi. In merito abbiamo sin da subito ribadito la nostra contrarietà al superamento dell’azienda verticalmente integrata ed evidenziato, ancora una volta, come sia fondamentale il mantenimento del perimetro industriale ed occupazionale di Wind Tre e di tutte le aziende del settore. Il Coordinamento ha dato mandato alle Segreterie Nazionali di procedere, così come previsto dall’art.1 del CCNL, alla richiesta di incontro annuale per conoscere l’andamento, le prospettive e l’evoluzione delle strategie aziendali. Il sindacato deve, infatti, mantenere sempre alto il suo ruolo di rappresentanza delle istanze dei lavoratori anche attraverso, come è stato fatto in questi anni proprio in Wind Tre, la contrattazione di anticipo, cercando di precorrere e governare le decisioni aziendali e non subendole come un semplice spettatore passivo. La storia delle relazioni industriali di Wind Tre ci insegna che questo modello ha sempre prodotto risultati positivi per i lavoratori, a partire dalle vertenze sulla esternalizzazione della Rete al trasferimento dei lavoratori del Financial a Milano e della vendita dei Data Center, vertenze risolte con un processo sostanzioso di internalizzazione e formazione.
Indipendentemente, poi, dalla questione degli assetti societari e delle loro, eventuali, evoluzioni le Segreterie e il Coordinamento hanno evidenziato come sia fondamentale portare avanti anche le rivendicazioni legate al secondo livello aziendale. Avendo, infatti, ben in mente la necessità di evitare la sovrapposizione dei cicli contrattuali, essendo scaduto anche il primo livello contrattuale, non si può non rimarcare come sia necessaria una revisione, sia di tipo normativo che economico, della contrattazione di secondo livello a partire dalla reperibilità.
E’ stato anche segnalato come alcune aree territoriali siano sotto organico, in particolare in
ambito field, rendendo numericamente difficile anche le ruote di reperibilità che allargano
sempre di più le diverse tecnologie.
Riteniamo utile anche proseguire il confronto nei vari osservatori per garantire ai lavoratori la formazione necessaria per la ricollocazione sui progetti innovativi, monitorare la formazione prevista dal Fondo Nuove Competenze e la riqualificazione del personale con l’adeguamento dei livelli professionali. Ringraziamo le nostre RSU che partecipano attivamente nelle varie commissioni raggiungendo spesso i risultati auspicati che vanno oltre le previsioni contrattuali.
Così come è importante che si riunisca, appena possibile, la Commissione sul Premio di
Risultato, nella speranza di poter dare alle lavoratrici e ai lavoratori di Wind Tre una prima
risposta concreta al caro vita e alla perdita del potere di acquisto causata dall’inflazione a due cifre. Anche per questo motivo, nell’ultimo accordo sul Premio scaduto nel 2022 e che
dobbiamo prontamente rinnovare, è stato modificato uno dei due parametri utilizzati per il
calcolo del Premio stesso, in quanto più idoneo al raggiungimento dei parametri utili al
riconoscimento della detassazione.
In conclusione riteniamo utile evidenziare ancora una volta come sia necessario, in questo
momento, evitare “fughe in avanti” che non fanno altro che aumentare l’incertezza e le
preoccupazione dei lavoratori e come, al contrario, sia fondamentale intensificare le relazioni sindacali, sia territoriali che nazionali, in modo da dare risposte concrete, trasparenti e tangibili alle tante istanze delle lavoratrici e dei lavoratori di Wind Tre.
Roma, 14 febbraio 2023
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL FISTEL CISL

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