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SLC CGIL Poste e spettacolo: richiesto emendamento sulla legge di bilancio 2022 per il riconoscimento dei lavori pensati per i lavoratori di Poste e dello Spettacolo.

Proprio in queste ore si sta concludendo il confronto tra Governo e CGIL-CISL-UIL sulla Legge di Bilancio 2022. Il giudizio fin qui espresso è noto: la manovra, pur presentando qualche aspetto positivo, al momento risulta insufficiente e non dà risposte ai temi posti dalla piattaforma Confederale, a partire da quello previdenziale.

Su questo fronte l’obiettivo di prospettiva del Sindacato è ovviamente una riforma complessiva del sistema che superi il sistema attuale introdotto dalla ‘riforma Fornero’.
La discussione in corso vede invece allo studio una serie di correttivi, rimandando ad un
secondo momento eventuali interventi più ampi. Tra i correttivi che potrebbero vedere
la luce di qui a breve c’è sicuramente l’ampliamento della platea dei lavori gravosi. Da
diverso tempo SLC sta lavorando al fianco della CGIL perché quota parte dei lavoratori
dello Spettacolo e della Filiera del Recapito Postale vengano ricompresi nella lista di
coloro che, in ragione della gravosità delle mansioni che svolgono, fruiscono di alcuni
benefici previdenziali.
A seguito del lavoro svolto in questi mesi, grazie all’impegno di CGIL e SLC verrà
presentata una proposta di emendamento alla LdB 2022 per l’inserimento tra i lavori
gravosi di una dozzina di nuove figure, tra le quali gli ‘Addetti allo smistamento e al
recapito della posta’ e gli ‘Artisti delle forme di cultura popolare, di varietà e acrobati’.
L’accoglimento di questo emendamento, il cui impatto economico sulla manovra
complessiva sarebbe assolutamente limitato e sostenibile, rappresenterebbe una prima
importante, se pur parziale, risposta al mondo dello Spettacolo (che meriterebbe
un’attenzione particolare perché sottoposto a diverse delle storture del sistema
previdenziale), ed il superamento dell’incomprensibile difformità di trattamento delle
attività di Portalettere, Lavorazioni Interne e Addetti ad accettazione e smistamento
rispetto a mansioni a nostro avviso assolutamente assimilabili e già ricomprese tra i
gravosi (quali facchini, addetti allo spostamento merci, addetti alla gestione dei
magazzini, e professioni assimilate).
Ora la parola passa al Parlamento. In ogni caso SLC continuerà ad impegnarsi al fianco
della CGIL per portare risultati positivi per i lavoratori anche sui temi previdenziali.
Roma 3 dicembre 2021
Nicola Di Ceglie
Segretario Nazionale SLC CGIL
con delega alle Politiche Previdenziali

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