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SLC CGIL Telecomunicazioni: SKY, resoconto dell’incontro con l’Amministratore Delegato.

Il primo febbraio si è svolto l’incontro fra la dirigenza di Sky Italia e le Segreterie Nazionali, territoriali e le RSU di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL. L’AD di Sky ha aperto l’incontro presentando l’andamento del piano di trasformazione dell’azienda.

Il quadro complessivo in un contesto complicato riporta un’azienda fortemente impegnata nel processo di cambiamento dell’offerta. La perdita dei diritti della “Serie A”, ha innegabilmente inciso
sulla tenuta del customer base e nel contempo ha “favorito” la ricerca di nuovi modelli produttivi con l’ampliamento dell’offerta di Sky.
I driver principali del piano di impresa di Sky, saranno essenzialmente focalizzati su:

  • implementazione ed innovazione di piattaforme tecnologiche utili a migliorare l’utilizzo dei
    contenuti;
  • allargamento ulteriore dell’offerta di Sky sia sui contenuti sportivi che sul maggior sviluppo di prodotti originali favorendo una maggiore fruizione delle maggiori piattaforme OTT;
  • miglioramento del servizio di connettività, rafforzando la presenza dell’azienda nel settore del broadband;
  • aumento dell’impegno aziendale su temi socialmente rilevanti;
  • proseguimento circa la politica di economia di scala infragruppo per la razionalizzazione
    dell’organizzazione e il proseguimento del piano in investimenti tecnologici.
    Sul versante del piano di riorganizzazione, i responsabili aziendali hanno confermato l’approccio condiviso con il sindacato sulla “contrattazione d’anticipo”. La situazione di Sky Italia, come del resto quella di tutto il mondo dei broadcaster, è ancora molto complicata. L’impatto della perdita dei diritti della serie A, sta forse incidendo in modo meno profondo del previsto, ma rappresenta ancora una forte incognita sulla tenuta complessiva. I processi di digitalizzazione stanno progressivamente trasformando l’intero comparto, e quindi i prossimi due anni continueranno ad essere molto delicati. Come OO.SS. abbiamo espresso un generale apprezzamento per la reattività dell’azienda nella vicenda dei diritti del calcio. Così come pienamente condivisibile la volontà di affrontare in modo condiviso, tutto il processo di digitalizzazione dei modelli produttivi ed organizzativi. Ora è importante però concentrarsi sui processi di reskilling. Seppur le uscite volontarie hanno al momento raggiunto gli obiettivi prefissati, occorre adesso occorre lavorare sul nuovo assetto
    organizzativo. Sky, può vincere la sfida dell’innovazione se continua a puntare sul rafforzamento delle professionalità, cambiandole dove possibile ed investendo su nuovi profili innovativi. La scelta di rafforzare le produzioni originali, e confermare la centralità dei contenuti, può essere una buona notizia sull’intero sistema audiovisivo del Paese, impiegando possibilmente l’utilizzo di risorse interne. Sky, potrebbe candidarsi come apripista nel mondo dei broadcaster continuando con maggior coraggio e determinazione a perseguire la strada della riprofessionalizzazione e dell’innovazione.
    Positiva la scelta di continuare a puntare sull’innovazione dei Customer interni. Da questo punto di vista, avendo convintamente aderito al progetto “atlantis” nel dicembre 2019, abbiamo sollecitato l’azienda a procedere ad una “manutenzione” dell’accordo, partendo dalla verifica del processo formativo e dalla possibilità di consolidare l’occupazione confermando gli investimenti della “sede fisica” di Cagliari. Sul fronte più generale dei customer services in outsourcing, l’azienda si è dichiarata disponibile ad aprire un confronto su progetti di riprofessionalizzazione. Il mondo delle customer operation, anche a seguito dei processi di digitalizzazione, sta andando incontro a probabili ristrutturazioni. Conseguentemente che un importante committente come Sky, sia disponibile ad un
    percorso che congiuntamente porti a possibili soluzioni, è una occasione che come sindacato confederale, consideriamo particolarmente interessante percorribile.
    Nei prossimi mesi continueremo il processo di verifica degli accordi in essere, con lo stesso spirito che ne ha animato la sottoscrizione, per tutto il periodo prefissato dal piano industriale (2022/2024). Non ci sfuggono le complessità che ancora saranno da gestire, ma riteniamo nel complesso, che di fronte a forti cambiamenti che l’innovazione tecnologica sta apportando, la strada giusta sia quella di rilanciare l’azione sulla professionalità delle persone, e il governo dell’innovazione dei processi. Abbiamo quindi sollecitato l’azienda ad inserire tra i vari temi da affrontare nei prossimi mesi, quello del PdR, ovvero riconoscere, anche dal punto di vista economico l’apporto e la disponibilità data da tutta la
    popolazione di SKY Italia nell’ultimo anno e nel prossimo futuro. Le lavoratrici ed i lavoratori di Sky hanno accettato la sfida con la consueta serietà e coraggio. Auspichiamo pertanto che anche tutto il management di Sky, continui a fare altrettanto.
  • Roma, 3 febbraio 2022
    Le Segreterie Nazionali
    SLC/CGIL FISTEL/CISL UILCOM/UIL

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