SLC CGIL telecomunicazioni: registriamo una situazione di grave esposizione al rischio dei lavoratori che operano per lo sviluppo e la manutenzione della rete.

A tre settimane di distanza dall’inizio dell’epidemia di Covid-19 risulta evidente che siamo di fronte ad un’emergenza sanitaria senza precedenti nel nostro Paese. E che, purtroppo, la nostra Regione è l’epicentro di questa gravissima epidemia. Riteniamo inoltre altamente probabile (almeno ascoltando la voce degli esperti in materia) che questa situazione perdurerà ancora per diverso tempo e che quindi il ritorno ‘alla normalità’ non sarà immediato.
Nonostante tutto questo il settore delle Telecomunicazioni rientra tra quelli essenziali e strategici e dovrà continuare a lavorare per garantire il servizio a cittadini e imprese ma soprattutto a tutte le forze della nostra società in queste ore in prima linea nella lotta alla propagazione del virus (medici, infermieri e strutture ospedaliere in primis, Protezione Civile, Forze dell’Ordine e tutti gli altri).
Mai come oggi però la nostra attenzione deve essere rivolta a garantire che tutti gli addetti dei settori di pubblica utilità possano operare nella più totale sicurezza. Questo non solo a garanzia di lavoratrici e lavoratori, ma anche della clientela e della collettività.
Alcune attività in particolare, e parliamo dei tecnici che operano per lo sviluppo e la manutenzione della rete, inevitabilmente sono tenuti a muoversi su tutto il territorio, spesso entrando anche nelle abitazioni e quindi facilmente in contatto con le persone.
Al momento non esistono regole condivise su tutta la filiera (operatori di Tlc, ditte appaltatrici di attività di rete, subappalti soprattutto) che garantiscano a tutti le stesse modalità di prevenzione e di profilassi al contagio. Ad oggi registriamo una situazione di grave esposizione al rischio dei lavoratori e, per loro tramite, di tutta la collettività, pertanto richiediamo a tutte le Aziende della filiera di attenersi a quanto emanato dai DPCM e dal protocollo condiviso il 14 Marzo anche dal sindacato confederale.
Invitiamo tassativamente tutte le aziende ad utilizzare i DPI per rischio biologico.
Invitiamo le Strutture Territoriali e le RSU a segnalarci tempestivamente difformità ed eventuali inadempienze rispetto alla fornitura dei DPI ai lavoratori.
Restiamo ovviamente a disposizione per poter meglio illustrare la situazione nella convinzione che comportamenti disallineati e meno rigorosi potrebbero cagionare un grave danno alla salute dei lavoratori, della clientela e di tutta la popolazione della nostra regione, già duramente provata.
I Segretari Generali
SLC CGIL FISTel CISL UILCOM UIL
Donatella Perazzi Silvio Belleni Bruno Bifronte