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SLC CGIL Telecomunicazioni: Comunicato stampa di Riccardo Saccone SLC CGIL, accordo su clausola sociale per il call center di ITA, raggiunto nonostante l’arroganza del management del vettore aereo.


L’accordo siglato ieri sera dopo una trattativa estenuante per il cambio di appalto del call center di ITA rappresenta un punto di equilibrio sofferto ma tutto sommato positivo – così dichiara Riccardo Saccone, Segretario nazionale della SLC CGIL.


Una vicenda che si inserisce nella partita più complessa della nascita di ITA dalle ceneri di Alitalia e che ha rischiato di aggiungere al già pesantissimo conto che si sta pagando nel perimetro ex Alitalia altre centinaia di esuberi. Non era affatto scontato che si riuscisse ad imporre l’applicazione della clausola sociale anche in questo contesto eppure,
grazie alle coraggiose mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori di Palermo e Rende, alla fine tutti passeranno col nuovo fornitore ed i sacrifici economici iniziali verranno completamente superati entro un tempo certo. Di questa vicenda resterà ben chiara l’arroganza del management di ITA e, spiace dirlo, la generale acquiescenza di buona
parte della politica italiana dinanzi alle intollerabili forzature contrattuali e politiche che rischiano di rappresentare pericolosissimi precedenti per tutto il mondo del lavoro.
Se alla fine è stato raggiunto un risultato che salvaguarda l’intero perimetro e non straccia definitivamente anni di esperienza e professionalità dei lavoratori dell’assistenza clienti del vettore aereo nazionale lo si deve solo alla coerenza della lotta sindacale, al sistema relazionale di settore che ha permesso comunque un dialogo fra azienda uscente e
subentrante, ed alla mediazione finale del Ministero del Lavoro. Per il resto alcun aiuto è arrivato da ITA che ha confermato la propria impostazione totalmente disinteressata alla salvaguardia dei diritti normativi ed economici dei lavoratori. Un ulteriore esempio, se ancora ce ne fosse bisogno, dell’urgenza di aggiornare il tavolo nazionale sui call center prima che la committenza, soprattutto quella pubblica purtroppo, finisca per distruggere le importanti conquiste che pure in questi anni hanno interessato questo mondo, ad iniziare proprio dalla clausola sociale e le tabelle per il costo minimo del Ministero del Lavoro.
Ora, conclude Saccone, la parola passa ai lavoratori di Palermo e Rende che valuteranno insieme alle strutture territoriali l’accordo raggiunto e la sua coerenza con l’obiettivo principale di salvaguardare l’intero perimetro occupazionale, i diritti acquisiti nel rispetto della clausola sociale.

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