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SLC CGIL servizi Postali: Poste Italiane, privatizzazione scelta miope !

Roma, 26 gennaio – “Abbiamo chiesto un urgente incontro al Mef perché in una fase in cui sarebbe urgente intervenire per costruire politiche industriali e di sviluppo in grado di rilanciare il sistema industriale e con esso l’occupazione e l’economia, si pensa invece a ricette sbagliate che mettono in discussione interi asset strategici, ipotizzando la privatizzazione di aziende del calibro di Poste e non solo,  al solo scopo di fare cassa e senza alcuno sguardo strategico”. Lo dichiara  il segretario confederale della Cgil, Pino Gesmundo.

“In queste ore – prosegue il dirigente sindacale – leggiamo indiscrezioni secondo cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per recuperare risorse starebbe pensando di vendere anche le proprie quote di Poste Italiane. Ribadiamo ancora una volta che questo Governo intende perseguire la strada sbagliata: invece di andare a cercare i soldi dove sono, a partire dalla lotta all’evasione fiscale, l’Esecutivo annuncia un piano di privatizzazioni”.

“Si tratta di un’impostazione miope – conclude Gesmundo – che nel medio termine impoverirebbe il Paese, tanto più se a essere ceduta fosse una realtà come Poste Italiane che, oltre ad essere un asset strategico per la tenuta sociale e la coesione territoriale, è una solida realtà finanziaria che garantisce ogni anno importanti dividendi al Ministero”.

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