SLC CGIL Poste: denuncia nel recapito di Poste di violazioni contrattuali e scorrette modalità gestionali.

Spett.le Direzione
Poste Italiane
Segreteria Nazionale
Oggetto:divisione PCL/Logistica, segnalazione di violazioni contrattuali, scorrette modalità gestionali, avanzamenti di carriera e pressioni sui lavoratori.
La Scrivente è a segnalare le molteplici anomalie riscontrate nel settore PCL e Logistica nella città di Milano e provincia:
Lo straordinario viene utilizzato senza un criterio gestionale quando non superando le regole del dettato contrattuale. Il personale idoneo sovente è impiegato nelle lavorazioni interne nonostante ciò causi la mancata copertura delle zone e costringa nel contempo altri lavoratori all’abbinamento unitamente allo straordinario. Sfugge la logica di tale scelta organizzativa, ancorché è molto chiaro che il venerdì si “formi “giacenza che
tranquillamente viene smaltita il sabato mattina. Valorizzazioni interne: fulminee e con salti di carriera sorprendenti. Più trasparenza sarebbe necessaria! Le scelte, certamente lecite, spesso sono attuate agendo criteri ignoti ai più. Restano le perplessità nostre e di
coloro i quali pur potendo vantare titoli per le stesse posizione vedono sistematicamente precluse analoghe possibilità. Un’azienda che vanta azioni positive quali la valorizzazione del personale dovrebbe porre più attenzione ai casi segnalati.
Molti dipendenti lamentano una sorta di discriminazione da parte di chi ricopre ruoli di gestione operativa perché più sensibili alle “appartenenze” che ai processi produttivi/organizzativi. Quanto esposto è riscontrabile semplicemente verificando le zone in abbinamento, le causali di straordinario, le timbrature, oppure intervistando liberamente i lavoratori. Tutto ciò dovrebbero indurre il gruppo Dirigente aziendale Lombardo al rispetto degli accordi sottoscritti, ad un’assunzione del ruolo, agendo e governando con lo strumento del codice etico; spesso invocato e spesso disatteso. Questa è la nuda realtà per fasce sempre più numerose di Lavoratori che vivono quotidianamente sulla loro pelle situazioni oramai insostenibili. Riteniamo che un’Azienda quotata in borsa, a partecipazione e vocazione pubblica debba aprire un’indagine e porre immediatamente dei correttivi.
Distinti saluti P.la Segreteria SLC CGIL
F.to Giovanni Fagone