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SLC CGIL Cultura: Lavoratori del settore Cine-audiovisivo, Green pass e obbligo vaccinale.


Durante l’incontro del 28 settembre scorso con le parti datoriali si è discusso delle nuove
disposizioni di legge che prevedono dal 15 ottobre l’obbligatorietà del green pass. In materia si è convenuto sulla necessità di aggiornare la regolamentazione per via negoziale dei protocolli anti covid, per dare ad un settore che è fortemente a rischio contagi, le tutele necessarie a rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro.


Tale necessità è stata già affrontata dalle parti sociali le quali, alla luce delle innovazioni sanitarie emerse successivamente all’applicazione del protocollo validato il 7 luglio del 2020, hanno sottoscritto un nuovo protocollo presentato a luglio 2021, di cui attendono la convalida dalle istituzioni preposte Si è affrontato anche l’aspetto del costo dei tamponi per i lavoratori sprovvisti di Green Pass, i quali, ai sensi di legge, dovrebbero farsi carico del relativo esborso. Dato il forte rischio di contagi nel settore, le aziende si sono dichiarate concordi nel proseguire l’esecuzione dei tamponi con cadenza bi o tri-settimanale, anche per quei lavoratori che, spontaneamente, abbiano dichiarato di essere in possesso di Green Pass vaccinale, al fine di garantire una “doppia tutela” utile anche a preservare i lavoratori che rientrano nelle c.d. categorie fragili. Per questo, congiuntamente, le parti datoriali e le organizzazioni sindacali hanno inoltrato un interpello perché: continui ad essere riconosciuto il ristoro inerente i costi per la sicurezza di cui al Decreto Legge “Sostegni”, al fine di sottoporre tutti i lavoratori gratuitamente ai tamponi previsti dai
protocolli, anche qualora provvisti di Green Pass vaccinale (o da contagio)
 il governo valuti, sulla base dei dati di incidenza del contagio e delle specifiche condizioni in cui opera il settore, circa l’opportunità di introdurvi l’obbligo vaccinale.
L’obbligo di esibizione del “green pass”, insieme al mantenimento delle cautele previste dal
protocollo anti-contagio, non sia, in sostanza, a carico dei lavoratori o delle aziende.
Durante il medesimo incontro, le organizzazioni sindacali hanno rappresentato che le aziende non sono autorizzate a sostituirsi al legislatore. Non possono chiedere l’obbligo vaccinale invece del “green pass” ai lavoratori, pratica che si sta estendendo e che vede diverse aziende pretendere il doppio vaccino pena la mancata costituzione del rapporto di lavoro o la sua interruzione, comportamento illegale e discriminatorio, allo stato attuale della legislazione. Per cui si è intimato che le aziende interrompano tale pratica, già denunciata dal sindacato, e sulla quale le OO.SS. interverranno a tutela dei lavoratori per i casi segnalati.
Roma, 7 ottobre 2021
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

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