SLC CGIL Sport: Licenziamenti all’Inter, la protesta SLC.
L’appalto esternalizzato
A sollevare il caso è la Cgil, alla quale si sono rivolti i tre, ormai ultracinquantenni, rimasti senza lavoro: «Nonostante i tentativi messi in campo per trovare soluzioni alternative al licenziamento, come il reimpiego in altre mansioni, peraltro facilmente percorribile data l’esperienza polivalente — spiega Nicoletta Daino, segretaria della Slc Cgil milanese, che segue il settore sport e cultura —, l’azienda ha confermato di voler chiudere i tre rapporti di lavoro a partire dall’1 novembre, data di scadenza del blocco dei licenziamenti decisi dal governo». E aggiunge: «Considerando che la somma dei tre stipendi costituisce una minima frazione dello stipendio medio che l’Inter paga ai giocatori, che si tratta di persone ultracinquantenni, e che l’Inter ha sempre promosso valori come l’uguaglianza e la fratellanza, riteniamo questa decisione non accettabile».