SLC CGIL Poste: ultime notizie sull’accentramento delle lavorazioni interne, incontro 11 novembre.

In data odierna è iniziato il confronto tra Sindacato e Azienda sull’implementazione dell’accordo sottoscritto il 2 agosto u.s. con specifico riguardo alle modalità di gestione del delicato processo di accentramento delle Lavorazioni Interne.
L’incontro, assolutamente interlocutorio, ha visto la presentazione da parte aziendale di uno schema di massima che, nelle loro intenzioni, dovrebbe essere applicato progressivamente su tutto il territorio nazionale per gestire le eccedenze che dovessero emergere mano a mano che i diversi nodi accentranti (CS, CO, CL) verranno interessati dalla riorganizzazione.
Fermo restando l’obiettivo fissato nell’accordo del 2 agosto di non procedere con mobilità superiori ai 30 km, l’Azienda ha illustrato la successione delle leve che intende implementare per scongiurare eventuali trasferimenti coatti.
Per prima cosa, nell’intento condiviso di procedere quanto più possibile su base volontaria, l’Azienda ha annunciato che provvederà a richiedere a tutti gli Addetti alle Lavorazioni Interne le proprie eventuali disponibilità ad accedere in maniera volontaria a ciascuna delle leve previste (esodi, ricollocazioni, ecc.).
Raccolte tali informazioni, l’azienda in prima battuta vorrebbe procedere esclusivamente su base volontaria con esodi incentivati, sportellizzazioni e accesso al Progetto Insourcing tramite lavoro agile per il personale applicato su centri distanti più di 30 km dalla sede accentrante. Laddove, a valle di questa prima fase, dovessero emergere ulteriori eccedenze, tutte le leve verrebbero estese all’intera popolazione degli ALI insistenti sul bacino interessato (quindi anche chi è già applicato sul nodo accentrante o sui centri a meno di 30 Km). Al fine di agevolare ulteriormente le situazioni in cui dovessero persistere eccedenze, è stata valutata la possibilità di attivare la mobilità e il Fondo di Solidarietà (per estendere la possibilità di accesso all’esodo fino a cinque anni).
La SLC CGIL, prima di poter esprime un giudizio di merito, ritiene necessario entrare al più presto nello specifico della proposta aziendale, analizzandone le ricadute sui singoli territori al fine di poter escludere ricadute pesanti per le lavoratrici ed i lavoratori, tenendo conto che si parla oltretutto di un bacino dove insistono moltissimi lavoratori con situazioni particolari (art. 41, L. 104, inidonei).
Al tavolo ribadiremo tutte le richieste già formulate durante il confronto dei mesi scorsi a partire da un maggior coinvolgimento dei territori (nella gestione degli orari, delle assegnazioni, nel monitoraggio delle ricadute sui carichi di lavoro, ecc.), il raggiungimento del 100% di copertura delle zone, le trasformazioni da PT a FT per il personale dei CS, la massima attenzione ai temi della formazione e della sicurezza nell’implementazione della riorganizzazione, e tutto il resto. I lavori sono stati aggiornati a martedì prossimo 18 ottobre, come sempre vi terremo aggiornati.
Roma, 11 ottobre 2022
La Segreteria Nazionale SLC-CGIL