SLC CGIL Telecomunicazioni: Fiber Working, QUELLO CHE ESCE DALLA PORTA NON PUO’ RIENTRARE DALLA FINESTRA.

In questi giorni ai lavoratori di Open Fiber viene chiesto di sottoscrivere l’accordo individuale di Fiber Working per lo svolgimento dell’attività lavorativa in modalità di lavoro agile. Fin qui niente di strano se non fosse che, in primo luogo, con ogni probabilità lo stato emergenziale verrà a breve ulteriormente prorogato e quindi non comprendiamo questa fretta improvvisa da parte dell’azienda.
Ma, soprattutto, quello che non comprendiamo e che è del tutto inaccettabile, è l’aver inserito nella lettera individuale punti che, al tavolo di trattativa che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo di Fiber Working del 5 maggio 2021, avevamo con forza respinto e averne, invece, omessi altri frutto delle richieste sindacali. Quello che esce dalla porta non può rientrare dalla finestra!!!
Per quale motivo inserire nella lettera individuale il ridondante richiamo al “potere direttivo, di controllo e disciplinare” aziendale che nell’Accordo era stato eliminato in seguito a richiesta delle Organizzazioni Sindacali? Ricordiamo che i lavoratori, in lavoro agile o in presenza in sede, devono sottostare alle medesime regole sancite dal rispetto delle leggi e del CCNL di categoria e che, quindi, non comprendiamo per quale motivo l’azienda si ostini a questo rimando ogni volta che si tratta di smart working. Non si fida dei suoi lavoratori?
Stessa cosa dicasi in merito al richiamo relativo alla strumentazione e all’impegno a garantire e ad utilizzare, per la commessione alla rete aziendale, quella di proprietà personale. Non era già stato chiarito al tavolo sindacale che l’azienda fornisce a tutti i suoi dipendenti la strumentazione necessaria per lo svolgimento dell’attività lavorativa da remoto? Nello specifico di laptop e smartphone aziendali dotati di tutte le componenti necessarie ed utilizzabili secondo le policy aziendali. Perché inserire, invece, questo rimando alla connessione personale specificando, inoltre, che i costi sono a carico del dipendente? Nella lettera individuale sono, misteriosamente, scomparsi alcuni rimandi dell’Accordo collettivo quali la possibilità di usufruire di ROL nelle giornate di smart working qualora la prestazione lavorativa dovesse essere inferiore a quella normale, anche a causa di problemi tecnici non risolvibili in altra maniera. Per non parlare, poi, dell’omissione di inserire nella lettera individuale la possibilità di concedere singoli giorni di smart working aggiuntivo per far fronte a particolari situazioni di natura imprevista, possibilità espressamente prevista dall’accordo collettivo. Chiediamo, quindi, all’Azienda di non avere fretta e sospendere l’adesione in attesa di definire un accordo individuale di Fiber Working che ricalchi i principi stabiliti dall’Accordo collettivo, senza inserire unilateralmente elementi non previsti da quest’ultimo. A cosa è servito, altrimenti, il tavolo della trattativa sindacale di maggio? Le corrette relazioni sindacali si misurano soprattutto nel rispetto degli accordi sottoscritti. Segnaliamo, infine, che anche altri temi posti all’attenzione dell’azienda (orari di lavoro interminabili, diritto alla disconessione non garantito, pagamento delle prestazioni straordinarie non in linea con il CCNL) non ci risultano essere, ad oggi, ancora risolti e che, come già comunicato, ci riserviamo di decidere, unitamente al Coordinamento delle RSU, le conseguenti azioni da intraprendere.
Roma, 22 novembre 2021
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL FISTel CISL UILCOM UIL