SLC CGIL Telecomunicazione: COMDATA, commessa Contact center INPS, esito dell’incontro CIGS Ministero del Lavoro.

Si è svolto l’incontro, in modalità da remoto, tra le Segreterie Nazionali e Territoriali di SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL, unitamente a RSA/RSU, e rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della società Comdata S.p.A., per effettuare la verifica dell’Accordo di CIGS sottoscritto il 15 dicembre 2022, per i dipendenti adibiti al Contact Center INPS.
In apertura dell’incontro l’Azienda ha dichiarato come la percentuale di Cassa prevista dall’Accordo per il secondo trimestre aprile-giugno, pari al 22%, non sia più sufficiente a causa della richiesta applicazione, da parte di INPS, per ragioni di budget economico di un “cap” (limite) alle chiamate entranti a partire dal mese di marzo oltre che alla decrescita della commessa vaccini su cui erano state temporaneamente e parzialmente allocate alcune risorse del perimetro
Nonostante i volumi delle chiamate complessive sia in netta ripresa, soprattutto per effetto dell’introduzione dell’Assegno Unico Universale, l’azienda ha quindi richiesto un incremento della percentuale della Cassa fino al 30% nel secondo trimestre 2022. Le Organizzazioni Sindacali, in maniera compatta e unitaria, hanno dichiarato come ad oggi non ci
siano le condizioni per sottoscrivere un Accordo che preveda incrementi delle percentuali di Cassa applicate. Come già denunciato in precedenti comunicati non è, infatti, più sostenibile che i lavoratori debbano essere gli unici a pagare le conseguenze di questa situazione paradossale: da un lato i volumi delle chiamate in aumento e dall’altro un contestuale aumento delle ore di ammortizzatore sociale! In più, in questa ultima settimana, le OO.SS. hanno evidenziato come il “cap” delle chiamate non venga più quasi applicato e che, anzi, Comdata ha anche richiesto occasionalmente il ricorso agli
straordinari. E tutto questo mentre il servizio verso i cittadini degrada in modo evidente essendo state volontariamente respinte nel mese di marzo, secondo i dati forniti dall’Azienda stessa, oltre 700mila chiamate E’ quindi assolutamente necessario chiamare il committente INPS al tavolo per fare chiarezza, una volta per tutte, sulla situazione complessiva della commessa e le Organizzazioni Sindacali hanno richiesto al Ministero del Lavoro di attuare questo percorso.
L’incontro si è, quindi, concluso senza la sottoscrizione di alcun Accordo e con l’impegno da parte del Ministero ad una nuova convocazione delle Parti, dopo Pasqua.
Roma, 5 aprile 2022
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL FISTel CISL UILCOM UIL