SLC CGIL Produzione Culturale: Cineaudiovisivo, pluralismo e libertà di espressione al centro della formazione dei professionisti del settore.

Nel settore del Cineaudiovisivo la formazione dei professionisti dev’essere all’insegna del pluralismo e della libertà di espressione, soprattutto quando i percorsi formativi fanno capo a istituzioni autonome e a organismi di gestione e indirizzo scientifico rappresentativi. È quanto Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil vogliono ribadire a fronte delle modifiche apportate dal Governo nella regolazione e attribuzione delle nomine del Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC). Modifiche introdotte attraverso gli emendamenti al DL Giubileo e che toccano due organi estremamente sensibili del Centro: il Consiglio di Amministrazione (anzitempo dimissionario) e il Comitato Tecnico Scientifico. Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil ritengono indispensabile la partecipazione attiva degli studenti negli organismi di gestione, per consentire a tutti i soggetti coinvolti nel processo formativo di contribuire allo sviluppo del CSC – a livello nazionale, l’istituzione più importante nella formazione delle professionalità del settore. Con l’auspicio che l’Esecutivo risponda in maniera positiva alla necessità di assicurare al CSC libertà di espressione e un governo efficace, Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil danno la propria disponibilità a contribuire – con tutte le iniziative necessarie – a un effettivo miglioramento organizzativo, finalizzato a una didattica capace di cogliere le sfide della modernità e delle grandi trasformazioni del Cineaudiovisivo. Roma, 26 luglio Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL