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SLC CGIL Poste: chiesti e definiti una serie di impegni di Poste in Lombardia.


L’incertezza della situazione sanitaria stante l’aumentare dei casi covid in Lombardia ha spinto SLC CGIL Lombardia a chiedere un incontro con Poste Italiane in data 22 Ottobre u.s.

L’incontro si è tenuto in data odierna ed ha prodotto la sottoscrizione di un verbale che oltre a raccogliere le nostre richieste impegna l’aziendali a definire un percorso di governo delle situazioni di difficoltà, nonché monitorare ed intervenire sulle eventuali problematiche che dovessero insorgere.
L’impegno delle Parti è di effettuare un ulteriore incontro tra due settimane per valutare lo stato della situazione.
Il verbale in ordine di redazione consta delle seguenti richieste, nonché delle dichiarazioni aziendali (vedi verbale d’incontro)
Flessibilità orari di lavoro ( anche con il ricorso al fondo di solidarietà che dovrà trovare soluzione nazionale)
Richiesta di flessibilità nelle forme d’orario su base individuale per tutto il personale, sia per conciliare le esigenze familiari, che di trasporto, nonché di gestione familiari/figli.
Incremento smart working ( compresi corsi di formazione da approfondire in sede nazionale)
Richiesta di estensione oltre l’85% (percentuale raccomandato dal DPCM) a tutte le figure di Staff che oggi non ne beneficiano, nonché allo staff di produzione se non è necessaria la presenza.
Richiesta di avvio corsi di formazione in smart: per gli specialisti RCZ i venditori mobili i SSB e SPP.
Limitazione dei distacchi in MP e PCL
Richiesto di contenere al limite massimo, salvo imprescindibili esigenze operative e comunque entro brevi percorrenze la logica del distacco.
Rilevazione temperatura corporea( termo-scanner)
Alla luce delle disposizioni regionali che obbligano alla rilevazione della temperatura corporea del personale in ingresso in azienda, si è chiesto di armonizzare le procedure aziendali a tali disposizione installando i termo- scanner.
Controllo accesso clienti negli UP ( Vigilanza privata esterna)
Si è chiesto come già avvenuto nella fase 1 della pandemia, di ricorrere alla vigilanza privata per gestire l’afflusso degli utenti specialmente negli Uffici Postali a doppio turno.
Assetto rete ( da definire e approfondire in sede nazionale)
stante la grave situazione si è chiesto di monitorare l’operatività degli U.P. tenendo conto della situazione sanitaria attualmente esistente in Lombardia.
Pianificazione sanificazioni cicliche e preventive:
Richiesto di agire la sanificazione ai sensi delle norme, in via preventiva nonché con interventi ciclici in via cautelare rispetto ai possibili contagi Inoltre si è chiesto di rimarcare ai Preposti aziendali quali devono essere le modalità corrette sull’uso dei DPI nonché delle mascherine.
I Preposti infatti saranno coinvolti in un rinnovato deployment circa le procedure da seguire in caso di contagio di un dipendente con i relativi adempimenti “sul chi fa cosa” e su quali devono essere le azioni da mettere in campo.

la Segreteria Regionale. 26 ottobre 2020

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Un commento

  1. ma richiedere tracciamento dopo casi positivi accertati negli uffici postali??? basta un tampone o un test ai dipendeti dell ufficio per determinare chi e asintomatico o malato e agire di conseguenza senza aspettare che tutto l ufficio e relativi familiari e amici si infettino.
    veramente delusa dalla gestione della emergenza covid in ufficio

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