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Comunicato sulla vicenda Sky Italia / R2

Nella giornata del 30 Luglio 2019, presso la sede di SKY Italia si è tenuto un incontro di verifica riguardante lo stato di avanzamento del percorso di ricollocazione dei lavoratori ex R2 all’interno del gruppo Sky. Presenti le Segreterie Nazionali e Territoriali di SLC – FISTEL – UILCOM, le RSU SKY Italia – ex R2 e la Direzione Risorse Umane di SKY. La decisione della Direzione del personale del Gruppo Mediaset di non partecipare al tavolo non è stata condivisa dalle organizzazioni sindacali, che auspicano che nei prossimi incontri garantisca la propria fattiva partecipazione in quanto anch’essa firmataria dell’accordo del 27 maggio u.s.

Tale incontro era stato fortemente richiesto dalle OO.SS. in quanto la fase di integrazione del personale ex R2 all’interno del gruppo SKY, sta mostrando forti criticità in particolar modo nelle sedi territoriali e di Roma nonché nella sede di Milano.

Nel corso dell’incontro SKY ha confermato che solo ad 8 lavoratori ex R2, di cui 6 a Milano e 2 sui territori, è stata formalizzata una mansione “definitiva” a fronte dei circa 45 attualmente in forza a seguito della cessione di ramo d’azienda. Mentre sta ulteriormente lavorando per la collocazione di altre 14 persone. I restanti 37 lavoratori a cui ancora non è stata comunicata una mansione definitiva sono tutt’ora inquadrati genericamente come “support” in aree coerenti con quelle di provenienza e svolgono attività discontinue e provvisorie, senza chiarezza nel percorso e nei tempi di inclusione, come confermato anche dall’azienda nei colloqui individuali che si sono svolti in queste ultime settimane.

Le OO.SS. hanno ribadito che la vicenda di R2, essendo il frutto di accordi commerciali e strategici tra le due più grandi aziende televisive italiane, non può avere come conseguenza esuberi o precarietà del lavoro perché questo sarebbe del tutto inaccettabile. In particolare per i lavoratori della sede di Roma e sul territorio è stata ribadita la necessità di non rinviare ulteriormente la definizione di uno specifico piano occupazionale e da questo punto di vista Mediaset non può considerarsi estranea alle eventuali problematiche emergenti.

Le organizzazioni sindacali hanno infine chiesto a Sky il rispetto dell’accordo siglato a maggio, invitando il Gruppo a non forzare la mano sulle uscite incentivate (che devono restare un’opportunità e non un obbligo per i lavoratori) e a prestare la massima attenzione per una collocazione non provvisoria in posizioni analoghe e corrispondenti a quelle di provenienza.

Le parti hanno concordato di calendarizzare nel mese di settembre un nuovo incontro alla presenza di tutte le parti firmatarie l’accordo del 27 maggio u.s. col preciso impegno di trovare soluzioni occupazionali su tutto il perimetro dei lavoratori ex Mediaset Premium, poi R2 ceduti nell’aprile 2018 e verificare l’avanzamento dell’assegnazione definitiva delle mansioni.

Milano, 31/07/2019.

Le Segreterie Nazionali

SLC/CGIL FISTEL/CISL UILCOM/UIL

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