SLC CGIL Tlc: Le RSU SLC Cgil delle sedi di COMDATA esprimono la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della sede di Padova per l’inaccettabile ultimatum di COMDATA.

Riteniamo inaccettabile che Comdata continui a basare le proprie strategie industriali imponendo unicamente sacrifici ai lavoratori, rifiutando di assumersi qualunque forma di rischio di impresa, imponendo scelte unilaterali e sottraendosi ad un vero confronto sindacale per ricercare soluzioni equilibrate e condivise.
Riteniamo inaccettabile che Comdata acquisisca commesse attraverso processi di esternalizzazioni di pezzi di settori e di lavoratrici e lavoratori di grandi aziende, avendo già in mente una strategia di tagli verso i diritti acquisiti di quei lavoratori coinvolti. Inaccettabile infatti che Comdata ora intenda correre al riparo denunciando costi di sito troppo elevati, abbandonando però i tavoli nazionali per costringere il singolo territorio di Padova ad una difficile scelta: o le lavoratrici e i lavoratori accettano forti riduzioni contrattuali e salariali o la crisi del sito è bella che servita. L’esca offerta per una scelta di lacrime e sangue è poi quella di un’importante attività che garantirebbe un rilancio del sito, senza però alcun dettaglio che precisi e certifichi tale rilancio. TOCCARE OGGI PADOVA VUOL DIRE, TOCCARE DOMANI UN QUALUNQUE ALTRO SITO COMDATA.
Ancor di più perché è prassi di Comdata scaricare sui propri dipendenti non solo scelte sbagliate come è stata l’esternalizzazione Vodafone, o come si sta rilevando quella Wind Tre, ma è prassi anche scaricare sui propri dipendenti le conseguenze delle trasformazioni di un settore attraversato da velocissime evoluzioni economiche e tecnologiche, puntando sui risparmi e non su investimenti e qualità. Altre recenti operazioni di acquisizione di appalti, dai volumi e dalle tariffe insostenibili, ugualmente vedono l’azienda correre ai ripari
esponendo prima di tutto lavoratrici e lavoratori. Questa impostazione di ricatto la rifiutiamo, ancor di più perché viene avanzata attraverso un pressing in un momento di generale incertezza come quello dell’emergenza Covid, in una nuova fase di acutizzazione (e i casi del sito milanese ne sono purtroppo una preoccupante testimonianza).
Gli effetti della ricerca costante e pressante del profitto e di quella che Comdata definisce “marginalità” dei siti e delle attività, non può essere il pretesto per avanzare continue richieste ai lavoratori e sottrarsi a confronti costruttivi su percorsi condivisi con le Organizzazioni Sindacali. Pronti ad attivarci come in passato, ci associamo quindi agli auspici della RSU e della Slc Cgil di Padova di un cambio di rotta da parte della dirigenza aziendale.
16 Ottobre 2020 Coordinamento RSU Slc-Cgil Comdata