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SLC Cgil TLC Emittenza: comunicato unitario incontro del 5 dicembre a seguito incontro con l’azienda Abramo CC

Olisistem Start. L’azienda ha illustrato uno spezzatino tra fitti e cessioni di rami di azienda che comporterebbe 250 esuberi.


Si è svolto in data di ieri l’incontro tra le Segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, le Rsu e i vertici dell’azienda Olisistem Start.
Il quadro disastroso prospettato dall’Amministratore unico Vito Puce prevederebbe uno spezzatino societario con fitti di rami di azienda finalizzati alla cessione, costituzione di Newco, presentazione del concordato in continuità, al cui termine comporterebbe 250 esuberi distribuiti sui territori di To-rino, Milano, Roma, Napoli, L’Aquila e Bari, tra i comparti telefonico e metalmeccanico.


L’azienda ha illustrato un piano specifico su Intesa San Paolo che interessa oltre 600 dipendenti, e prevederebbe lo spacchettamento in 3 rami di azienda, con il coinvolgimento di diverse società tra cui Innovaway e Numero Blu. Per quel che concerne le altre commesse l’azienda starebbe valutando la costituzione di una Newco con un consorzio di varie aziende (non indicate) in cui dovrebbero tran-sitare circa 700 addetti, mentre 250 lavoratrici e lavoratori afferenti sia il contratto metalmeccanico che telecomunicazioni risulterebbero in esubero.
L’azienda ha inoltre dichiarato di avere difficoltà di liquidità, per cui ad oggi non è nelle condizioni di garantire il pagamento delle tredicesime.
Le Organizzazioni Sindacali hanno in modo chiaro e forte bocciato la proposta messa in campo dall’a-zienda. Operazioni societarie dubbie e fumose che non garantiscono la piena continuità occupazio-nale saranno contrastate con forza dal Sindacato confederale, richiedendo con urgenza un tavolo di crisi ministeriale che preveda il coinvolgimento delle committenze, a partire da Intesa San Paolo, Po-ste italiane, Atm, Uniacque, Iren, Fideuram, Cassa Forense, Ordine dei cavalieri di Malta, ecc.
Quanto prospettato appare come un tentativo di eludere il principio sancito dalla clausola sociale, ed è grave che importanti committenti pubblici e privati permettano questa mattanza a danno di centi-naia di lavoratrici e lavoratori.
Nell’attesa che il Ministero convochi con urgenza un tavolo di crisi rivolto alle lavoratrici ed ai lavora-tori di Olisistem Start, le organizzazioni sindacali metteranno in campo iniziative di lotta e protesta a livello territoriale innanzi le sedi delle maggiori committenze atte a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su quanto sta accadendo.
Roma, 6 dicembre 2019
Le segreterie nazionali
SLC-CGIL FISTEL CISL UILCOM-UIL UGL Telecomunicazioni

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