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SLC CGIL Spettacolo: chiarimento sull’applicazione dei protocolli di sicurezza nel doppiaggio.

Riteniamo opportuno ricordare che il protocollo condiviso lo scorso autunno tra le parti datoriali e sindacali relativamente alla possibilità di consentire la lavorazione da remoto per i direttori di doppiaggio:  era legato ad una situazione diversa da quella attuale dal punto di vista dell’estensione del contagio e della campagna vaccinale.


 Prevedeva misure che andavano incontro a specifiche situazioni individuali date dal rischio di esposizione legato all’età anagrafica  Era subordinato comunque alla scelta del direttore. Quel protocollo, allora come oggi, non può vietare al direttore di operare in presenza, né, tantomeno, concede poteri interdittivi alle aziende. Andava e va letta come una misura precauzionale, legata peraltro ad una condizione eccezionale che possiamo considerare superata e che resta nella sola disponibilità del direttore di doppiaggio che voglia ridurre al massimo la propria esposizione per questioni meramente sanitarie. Quanto sopra a chiarire che le scriventi OO.SS. non hanno pertanto concordato alle aziende la
discrezionalità sulla decisione della remotizzazione del lavoro dei direttori di doppiaggio. Ribadiamo invece il pericolo rappresentato da processi innovativi che, senza le opportune regolamentazioni, possono generare effetti negativi per tutto il settore, aziende comprese. Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL – FISTEL CISL Roma, 25 giugno 2021

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