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SLC CGIL Emittenza: RAI, straordinaria partecipazione al referendum sul rinnovo del CCL. Il NO al 31,8%

Dopo due settimane intense di partecipate assemblee, le lavoratrici ed I lavoratori della RAI si sono espressi inequivocabilmente approvando l’ipotesi di rinnovo del Contratto di Lavoro con circa il 68 percento di voti favorevoli, e una partecipazione complessiva al voto di 7470 persone sui 9869 aventi diritto.

Come detto con chiarezza sin dall’inizio della campagna referendaria, per SLC CGIL il voto dei lavoratori è sacro e pertanto, prendendo atto del risultato del Referendum, procederemo alla firma del Contratto.
Alle 2355 persone che, come noi, hanno ritenuto di non condividere l’ipotesi di Accordo assicuriamo che continueremo a rappresentare con forza e convinzione il chiaro malessere da loro espresso. Approvato il Contratto, rimangono sul tavolo tutti i nodi urgenti che abbiamo provato a condividere nelle assemblee di queste settimane. La vicenda di RaiWay
su tutte; un Piano Industriale ed Editoriale che sia di vero rilancio per l’Azienda; un Contratto di Servizio che dia nuova linfa ai CPTV e alle Sedi Regionali; la necessità di una riforma radicale dell’azienda a partire dalla sua governance; il tema nodale del canone, sulla cui permanenza nella bolletta elettrica rimangono forti ambiguità, così come sulla
certezza delle risorse economiche per RAI.
Su Rai Way continuiamo a pensare che quanto previsto dal Governo sia sbagliato. Si profila un pasticcio che, da un lato, rischia di privare la collettività del controllo di una infrastruttura strategica, e dall’altro, mette in discussione la tenuta occupazionale di centinaia di lavoratrici e lavoratori. È francamente assordante il silenzio di RAI su questa vicenda.
Auspichiamo la massima convergenza sindacale su questa vertenza, affinché nel generale dibattito suscitato inizi a sentirsi chiara e forte anche la voce e l’opinione dei lavoratori.
Nei prossimi mesi sfide importanti attenderanno le lavoratrici ed I lavoratori RAI. Sfide che dovranno vedere un nuovo e più spiccato protagonismo del “fattore lavoro”, onde evitare che siano altri a ridisegnare il futuro dell’Azienda, quegli stessi che potrebbero non avere a cuore la modernizzazione della più “grande azienda culturale del Paese”. Per parte
nostra lavoreremo con la consueta passione e trasparenza con l’obiettivo della massima unitarietà di intenti con tutto il fronte sindacale aziendale, consci che soltanto uniti si è più forti. Ora è importante non disperdere il patrimonio di partecipazione espresso dalle lavoratrici e dai lavoratori in questi giorni, così da affrontare più forti i prossimi cruciali appuntamenti che si presenteranno. Per concludere, ci corre l’obbligo di ringraziare i/le 7740 lavoratori/trici che hanno partecipato alla straordinaria prova di democrazia rappresentata da questo Referendum, il primo in totale modalità da remoto. Un grazie particolare va poi ai/alle 2355 lavoratori/trici che hanno sposato i nostri argomenti con il loro no, e alle Strutture territoriali, unitamente alle RSU/RLS per lo straordinario sforzo organizzativo espresso in queste due settimane di campagna referendaria.
Roma, 31 marzo 2022

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