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SLC CGIL Cultura: spettacolo dal vivo 4.0, ai tempi del Corona finanziato dai lavoratori. Semplicemente vergognoso.

Assistiamo attoniti al triste spettacolo di alcuni teatri che stanno chiedendo agli attori/musicisti/danzatori di registrare delle performance per pubblicarle su web o su piattaforme digitali, proponendo accordi in violazione del contratto di riferimento se non addirittura prestazioni a titolo gratuito !
Ricordiamo che l’articolo 16 del CCNL degli scritturati norma modalità delle prestazioni e compensi sia per le registrazioni televisive che di quelle radiofoniche.

La retribuzione è commisurata alla disponibilità concessa al teatro per lo sfruttamento dell’opera e vanno da 6 a 9 volte il compenso giornaliero lordo. Di seguito si riporta la nota all’articolo 16 che prevede la possibilità di accordi specifici con la compagnia in presenza di particolari situazioni relativamente a budget, tipologia di ripresa ecc. “La possibilità di riprese e/o registrazioni fuori da quanto previsto al presente articolo dovrà essere preventivamente concordata con lo scritturato sia per quanto riguarda le modalità di registrazione e ripersa sia per quanto inerente il compenso dello scritturato e l’uso commerciale. Inoltre le riprese regolate al presente articolo, a fronte di una approfondita valutazione dei budget disponibili, della tipologia di ripresa, e delle potenzialità commerciali di prodotto, potranno, con il consenso certificato di tutto il personale interessato, essere diversamente regolato sia sotto l’aspetto economico che normativo” Invitiamo pertanto teatri e compagnie ad una corretta applicazione del dettato contrattuale nel rispetto, in questo momento di crisi, del lavoro e della professionalità di attori e tecnici. Aggiungiamo che AGIS in questo periodo ha scelto di agire unilateralmente nella predisposizione di un documento sulla ripartenza delle attività e per la riapertura al pubblico, nonostante i protocolli e le stesse diposizioni legislative prevedessero la condivisione con le OO.SS. Spiace constatare che in un momento così drammatico per il paese e soprattutto per i lavoratori dello spettacolo, si possa pensare di sfruttare il lavoro di artisti e tecnici e tenere
fuori le OO.SS. che li rappresentano da programmi di gestione dell’emergenza.
Roma 30 aprile 2020 SLC CGIL Produzione Culturale

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